Perché un cristiano tende ad allontanarsi da alcune amicizie? [updated]

Oggi voglio scrivere a proposito delle amicizie di una persone come me, che crede in Dio, ma che non fa parte di alcuna comunità, nel senso che non è cattolico o evangelista, insomma, non è religioso, ma vive secondo le leggi di Dio, il Dio di Abramo e di Isacco.

Molti credono che un cristiano (così ci chiamiamo perché crediamo in Gesù Cristo) voglia stare sempre lontano dalle persone che non la pensano come lui, oppure pensano che vogliamo stare “alla larga dai peccatori”.
Bè, questo è errato. Non siamo assolutamente dei bigotti né tantomeno persone alla quale non piace divertirsi.. siamo come tutti gli altri. Non ci facciamo neanche troppi problemi a stare con chiunque, certo, con tutti i limiti del caso.
Ovviamente non possiamo bloccare il nostro istinto di dare consigli o cercare di aiutare, ma sappiamo anche starcene in disparte senza rompere a nessuno.
Questa parentesi vale per me e per molti altri, ma ovviamente non per tutti.

I problemi però ci sono e dopo poco vengono fuori.. e questo ci porta a stare tra noi, cioè tra persone che la pensano come noi.

Il fatto è che non veniamo accettati. Il nostro modo di vivere e di pensare da fastidio, molto fastidio. Veniamo visti come i “perbenisti”. Quando sbagliamo o cadiamo in una qualche tentazione ci viene detto che “predichiamo bene e razzoliamo male”. Siamo perennemente attaccati dai lupi e questa è una cosa che alla lunga da fastidio.

Gesù disse:
Matteo 10:34 Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a metter pace, ma spada.
Ed è una cosa vera e reale. Chi non ci accetta, non solo si allontana da noi, ma prova del fastidio nei nostri confronti. Ma non solo, chiunque cerca sempre di convincerci che “non esiste niente”, “credi alle favole” etc, etc.. Anche quando noi, al massimo ci limitiamo a rispondere alle domande che ci fanno.

I dialoghi sono sempre così:
- “Perché credi in Dio?”
- “bla bla” dando una spiegazione
- “e ma secondo me è tutto finto, dammi retta, non esiste niente, come fai a crederci?”

ecco, ma ti ho chiesto niente? Perché devi convincermi del contrario quando io neanche ti chiedo niente?
A me sinceramente dispiace, ma cosa devo fare? Rinunciare per loro? Per appagare il loro ego?

Ovviamente non tutti sono così. Grazie a Dio ci sono persone che, pur non condividendo le nostre idee, riescono ad accettarci.
Ma a volte i problemi possono essere pure qua, perché se queste persone si comportano in modo inadeguato, irrispettoso o comunque in modo che ci offende, allora con il tempo, si inizia ad allontanarci, sperando di trovare qualcuno di più simile a noi.

Ovviamente, si tratta sempre di casi estremi, ma accadono e questo fa pensare alle persone che siamo dei bigotti come i religiosi. Ma non è così.. solo che Gesù divide il giusto dal peccatore.. e in questo caso divide una persona che cerca di essere giusta da una persona che fa di tutto per essere un peccatore..

Il discorso sarebbe più ampio, ma questo vuol essere un inizio per poter tirar su una discussione sull’argomento.

Dio vi Benedica!

2 thoughts on “Perché un cristiano tende ad allontanarsi da alcune amicizie? [updated]

  1. Ciao Dimi!! Ho letto, come del resto faccio sempre, quello che hai scritto ed in parte capisco quello che intendi però voglio dirti una cosa. Secondo me parte di questo pensiero è fatto guardando (forse sembrerà ovvio) la questione da un solo lato, il tuo. Spesso le persone non capiscono i cambiamenti interiori di chi gli stà intorno, non capiscono magari cosa li provoca e a volte non si fermano neanche a domandarsi il perchè di certi cambiamenti, ma di sicuro non lo fanno con cattiveria.Forse è anche un po questa società che ci ha abituato a non farci troppe domande perchè ci danno risposte a domande che ancora non ci poniamo e spesso, se hai la soluzione non ti ricordi neanche qual’era il vero problema. Non credo che tutti vedano nel cristiano un bigotto ed il fatto di voler aiutare gli altri è una cosa che ti apparteneva anche prima, forse l’unica differenza è che adesso ne hai preso più coscienza. Io credo che tu sottovaluti un po i tuoi amici e che comunque non consideri un fatto importante, cioè che questo “nuovo” dimitri molti non lo conoscono e che hanno di te l’immagine con la quale ti sei sempre presentato fino ad ora al mondo! Come per te non è facile convivere con gente che la pensa diversamente, così per gli altri non è facile capire questo cambiamento abbastanza radicale. Questo non vuol dire non apprezzarti ne considerarti diverso. Tu dici “chi non ci accetta” e non ti rendi conto che parli di te come se fossi in qualche modo un “diverso” ma la diversità tra me e te la tracci tu nel momento in cui non ti senti uguale a me. La fede o il credere in qualcosa(o chiamala come ti pare) sta in ognuno di noi, che ce ne rendiamo conto o meno, poi ci sono persone come te che un bel giorno (per qualsiasi motivo) ne prendono più coscienza degli altri e allora comincia un cambiamento ed un percorso interiore personale, a volte difficile da capire per gli altri che ci hanno conosciuto in un certo modo, nessuno ti chiede di allontanarti dal tuo percorso di fede ma se non vuoi essere giudicato allora non cominciare a farlo tu per primo. Se oggi non ti vanno più bene certi atteggiamenti va bene, ma non considerare gli altri come persone da allontanare solo perchè non hanno avuto il tuo stesso cambiamento. Non vedere in ogni atteggiamento un’offesa personale al tuo modo di vivere perchè non è così. Una persona che cerca di essere giusta io la apprezzo molto, ma qui nessuno fa di tutto per essere peccatore, …solo che non siamo sicuramente perfetti e non è sempre facile risultare “buone” persone agli occhi di tutti. A volte ti vedo sprofondare in questa quasi malinconia e ti vedo anche cercare un po di serenità in questa tua fede, ma permettimi di dirti che non sempre questo è sufficiente, siamo persone ed abbiamo bisogno anche di amore, sotto qualunque forma, anche quella dell’amicizia.Abbiamo questa sfera di sentimenti immensa e complicata difficile da gestire e se Dio cel’ha data è proprio perchè racchiudessimo in noi questa umanità che ci rende capaci di essere creature uniche.. non sei da solo, e certo non è necessario pensarla come te per esserti amici,…con tutti i nostri difetti da peccatori!!! :-) Come dici tu il discorso sarebbe infinitamente più ampio, mi sono limitata a commentare una piccola parte che forse ti riguarda un po da vicino visto che siamo amici, …la mia non vuole essere una critica a me vai bene bigotto e rompipalle, ma sappi che al di là del non capire, ci sono persone che ti vogliono comunque bene, forse in maniera imperfetta, in maniera criticona o a volte prendendoti un po in giro, ma ben lontana dal volerti offendere. Manu

  2. Ciao manu! grazie per aver commentato, mi ha fatto molto piacere.
    Sono felice pure per ciò che hai scritto. So bene che le persone che mi stanno accanto mi apprezzano, infatti il discorso non era incentrato su me e i miei amici, ma era un discorso generico sulla vita di un cristiano, e per cristiano intendo una persone che crede nella persone di Gesù Cristo e ha affidato la propria vita a lui.

    Sono cosciente delle persone che ho accanto e sono contento che Dio mi abbia messo vicino persone come queste e non mi abbia lasciato in balìa dei lupi.

    Però come dicevo prima l’argomento era generalizzato e voleva far discutere sull’importanza delle amicizie e delle conoscenze, sull’importanza del frequentare buone compagnie, discutere su cose che in questa società è difficile mettere in ballo perché taboo.

    Riguardo a me, le amicizie che Dio mi doveva allontanare le ha già allontanate ;)

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