L’argomento è arduo. Premetto che per scriverlo farò riferimento alla mia vita personale e che tutto ciò che scrivo è frutto delle mie esperienze. Spero che Dio mi ispiri in questo articolo per farvi capire ciò che ho in testa.
La vita da cristiano non è facile. Almeno per me. Per colpa di molte cose. Vuoi il molto lavoro, vuoi le varie passioni (il mio lavoro in primis, i videogames, la fotografia, la casa e tanto altro.. sono una persona curiosa..), vuoi il poco tempo libero e vuoi la pigrizia. In fine, vuoi il mio caratteraccio
Personalmente riesco sempre a trovare tempo per Dio e anche se possono esserci dei momenti di rallentamento, cerco sempre di vivere rispettando e glorificando il Signore in ogni cosa che faccio.
Questo in linea di massima è quello che un cristiano, come minimo, è chiamato a fare. Rispettare e glorificare Dio in ogni cosa che fa.
Poi arrivano le cadute…
Capita che per un motivo o per un altro si cede a piegarsi al mondo, a strizzargli l’occhio. Potrei fare esempi banali. Ad esempio può accadere di esporsi troppo con il proprio pensiero ed arrivare a giudicare qualcuno senza limitarsi a dare la propria opinione. O di dimenticarsi per un attimo di Dio e mischiarsi ai comportamenti comuni del mondo, come il cadere nelle tentazioni carnali, nell’esagerare con l’alcol, perdere il controllo nella guida e molte altre tentazioni che il mondo ci offre.
Queste sono le cadute che ci fanno sentire indegni. Significa che poi, dopo, ha quella sensazione di vergogna nello stare davanti a Dio.
Questo è il momento in cui non si può cedere. Abbiamo creduto in Gesù Cristo, gli abbiamo dato la nostra vita e quindi abbiamo ereditato la dignità di stare davanti a Dio. Questo tipo di cadute di certo non ce la fanno perdere.
Il mio pensiero personale è che certo, non dobbiamo cadere nelle tentazioni (per quanto piccole siano) ma che purtroppo, fisicamente, siamo in questo mondo e dobbiamo lottare per non farne parte. Lottare non significa vincere. E’ vero, con Gesù vinciamo sempre. Ma a volte la vittoria è ben differente da quella che ci immaginiamo. Spesso è più una vittoria riuscire ad alzarsi dopo una sconfitta.
Con questo non dico che non c’è niente di male a cadere in tentazione, ma che non dobbiamo mai smettere di lottare per cercare di non caderci più.
Dobbiamo sforzarci di comprendere cosa è errato per noi e lasciarci aiutare da Gesù.
Non è semplice. Come dice un mio amico:
non sono un eroe e non credo agli eroi
in questo caso aggiungo:
tranne Gesù
e quindi non ascolto neanche chi mi giudica per i miei errori. Piuttosto ascolto chi mi aiuta a comprenderli e a non rifarli.
Fortunatamente Dio ci ascolta e ci aiuta, fortunatamente Dio non ci abbandona se noi non lo facciamo per primi e anche se lo facessimo, Lui sarebbe sempre lì ad attendere il figliol prodigo.
E’ difficile arrivare alla fine di questo articolo. Perché non ho la soluzione. Come ho detto inizialmente è tutto frutto di mie esperienze personali e un po’ di ispirazione da parte di Dio.
Cadiamo e cadremo, l’unico che non è mai caduto è Gesù e sappiamo che non ce ne saranno altri. Non è una scusante, è un dato di fatto. Noi siamo però chiamati a lottare per non cadere.
Dio vi benedica!